ACCORDI ENERGETICI TRA ITALIA E ARABIA SAUDITA Una cooperazione strategica per l’energia sostenibile

Il Memorandum d’Intesa (MoU) del 2025

Il 14 gennaio 2025, Italia e Arabia Saudita hanno raggiunto un traguardo storico firmando un memorandum d’intesa (MoU) a Riyadh. Questa intesa, valida per cinque anni, punta a favorire una transizione energetica più verde attraverso la cattura della CO₂, lo sviluppo di interconnessioni elettriche e l’innovazione tecnologica, posizionando entrambi i Paesi come leader globali nella lotta al cambiamento climatico.

Analisi del contesto e diversificazione

L’accordo arriva in un momento cruciale. Nel 2024, l’Italia dipendeva dal gas naturale per il 42% del suo fabbisogno, rendendo l’economia vulnerabile alle crisi internazionali. Al contempo, l’Arabia Saudita punta alla Vision 2030 per ridurre la sua dipendenza dal petrolio (oltre il 60% del PIL). Collaborare significa per entrambi accelerare verso l’indipendenza energetica e la stabilità economica.

Obiettivi chiave: Rinnovabili, Idrogeno e CCUS

I pilastri dell’accordo includono lo sviluppo di impianti solari ed eolici e la produzione di idrogeno verde tramite elettrolisi. Un punto fondamentale è la tecnologia CCUS (Carbon Capture, Utilization, and Storage) per catturare le emissioni industriali, unita a una drastica riduzione delle perdite di metano durante le attività estrattive. A differenza delle rinnovabili pure, l’idrogeno funge da vettore trasportabile, ideale per l’export verso l’Europa.

L’Italia come hub energetico europeo

Essere un Hub energetico significa trasformare l’Italia in un crocevia strategico. Il Paese diventerebbe il punto di ingresso per l’energia prodotta in Arabia Saudita e Nord Africa, occupandosi del transito, dello stoccaggio e della distribuzione verso il resto del continente. Questo ruolo rafforzerebbe la rilevanza geopolitica italiana e garantirebbe maggiore sicurezza energetica a tutta l’Unione Europea.

Prospettive future

La partnership prevede progetti pilota e l’apertura di una rappresentanza italiana permanente presso l’International Energy Forum (IEF) a Riyadh. Investire oggi in queste tecnologie non è solo una scelta ambientale, ma una strategia per proteggere la crescita del Paese.

Fonti: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, International Energy Forum (IEF), IRENA, ENEA (2025).

Lo Staff di EnergieChiare